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Golpe alla Banca Nazionale PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 15 Gennaio 2015 17:29

Il Partito Comunista (PC) apprende la notizia del cambio di rotta della politica della Banca Nazionale Svizzera (BNS) in merito all'ormai ex-fissazione della soglia minima di cambio fra il franco e l'euro. Il PC si è da sempre opposto all'Introduzione di tale vincolo (al contrario del Partito Socialista e dell'Unione Sindacale, i quali, addirittura, auspicavano un cambio a 1,4), e questo perché esso da un lato ha sancito un'adesione de facto della Svizzera all'euro, minando l'indipendenza monetaria della BNS, e dall'altro ha creato i presupposti per grosse perdite finanziarie dovute all'acquisto forzato di divise europee per il mantenimento della soglia minima. Se ciò non è avvenuto è probabilmente da ricondurre al ruolo giocato dalla Cina che ha deciso di investire nell'acquisto di titoli in euro, facendo indirettamente alleviare la pressione sul franco.

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La “normalizzazione” delle relazioni fra gli USA e Cuba PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 23 Dicembre 2014 21:30

La “normalizzazione” delle relazioni fra gli USA e la Repubblica di Cuba dimostra la necessità di lavorare per un mondo multipolare e di sviluppare la cooperazione.

1 – I media occidentali stanno tentando di stravolgere quanto accaduto negli scorsi giorni fra Cuba e Stati Uniti. Per le nostre ottime e lunghe relazioni di amicizia con i comunisti cubani e il governo rivoluzionario del compagno Raul Castro, riteniamo occorra quindi fare chiarezza: non siamo infatti di fronte a nessuna “caduta di un altro muro”. Se un muro davvero è crollato, semmai è quello che Washington ha imposto contro l'Avana per mezzo secolo, sperando che il blocco economico spingesse i cubani ad abbandonare la via tracciata dalla Rivoluzione del 1° gennaio 1959. Obama ha avuto perlomeno l'intelligenza di comprendere il fallimento di questa strategia, prendendo atto non solo dell'attaccamento del popolo cubano al socialismo, ma anche della mutazione dei rapporti di forza geopolitici internazionali: con lo sviluppo dei BRICS e dell'ALBA, infatti, Washington necessita di trasformazioni per ritardare un declino ormai inesorabile.

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La sinistra resta unita alle elezioni ticinesi del 2015 PDF Stampa E-mail
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Lunedì 08 Settembre 2014 00:00

Si è tenuta oggi, alla presenza dei delegati di tutte le sezioni regionali, la Conferenza d’organizzazione pre-elettorale del Partito Comunista della Svizzera Italiana. Dopo i saluti del granconsigliere eletto sulla lista unitaria MPS-PC Matteo Pronzini, presente in sala in rappresentanza del Movimento per il Socialismo (MPS), la discussione si è subito sviluppata sulle risoluzioni proposte dalla Direzione del PC in merito alle prossimi elezioni cantonali dell’aprile 2015. La relazione del segretario politico del PC Massimiliano Ay ha sottolineato la necessità di far sì che la nostra presenza concreta nelle istituzioni funga da megafono delle lotte sociali sul territorio, distinguendoci da una politica volta invece solo a racimolare “cadreghe” e priva della volontà di promuovere volti nuovi.

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E anche il PS ora se la prende coi frontalieri? PDF Stampa E-mail
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Domenica 23 Novembre 2014 21:31

E così anche il PS, proprio a ridosso delle elezioni, decide di seguire il populismo di Lega e UDC sui frontalieri. I socialisti di Lugano hanno iniziato una campagna di sensibilizzazione per il …padronato (!). E questo affinché esso dia …priorità ai nostri (ma che strano senso di déjà vu!). Al posto che chiedere l'elemosina e seguire le sirene populiste sperando di raccogliere qualche voto ad aprile, peraltro dopo che per anni il PS ha sostenuto l'europeismo più acritico (con conseguente liberalizzazione del mercato del lavoro), il Partito Comunista chiede invece di affrontare la questione del dumping salariale dal punto di vista dei diritti dei lavoratori, senza fomentare ulteriore guerra fra poveri.

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L'ex-CEO di UBS ammette: il cambio fisso con l'euro è stato un disastro; ...Il PC lo diceva già nel 2011 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 04 Settembre 2014 21:48

Era l’autunno 2011 – immediatamente dopo l’annuncio della Banca Nazionale Svizzera (BNS) – quando il Partito Comunista della Svizzera Italiana (PC) allarmava sui pericoli della decisione di fissare a 1.20 il cambio Franco-Euro. Una controtendenza rispetto a tutto il panorama della sinistra svizzera, la quale spingeva (e spinge tuttora) all’innalzamento della soglia del cambio fisso a 1.40. Il nostro è un Partito in crescita e “scomodo” ed è forse per questo che abbiamo dovuto aspettare tre anni per veder raccontato dai mass-media (che non hanno dato allora alcuno spazio alle nostre tesi) quello che il nostro Partito dice ormai da tempo!

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