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Licenziamenti alla Merck Serono: le autorità che fanno?

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Martedì scorso è stata annunciata la chiusura, entro l’estate del 2013, della…

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Grecia: grande affermazione della sinistra non socialdemocratica!

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In Grecia il Partito Comunista (KKE) raggiunge circa l'8,5%, salendo di un punto percentuale rispetto alle elezioni del 2009. La…

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Mélenchon al 12%: importante affermazione della sinistra e dei comunisti in Francia!

Notizie >> Internazionali

Jean-Luc Mélenchon è riuscito indiscutibilmente a riunire alla sinistra della socialdemocrazia francese una grande quantità di cittadini disposta a cogliere…

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Navigazione del lago Maggiore

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  INTERPELLANZA Egregi signori, gentili signore, come sapete, al seguito dell’acutizzarsi della crisi economica strutturale in Europa, il Governo italiano…

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Limite al deficit significa tagli nel sociale!

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Cambio fisso all'1,4: ai lavoratori serve ben altro! PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 12 Marzo 2012 00:31

Il Partito Comunista esprime preoccupazione per la proposta della maggior parte delle organizzazioni di sinistra, e ribadita venerdì dal Partito Socialista, di fissare a 1.4 il cambio franco-euro.  Non esiste infatti alcuna certezza per cui una moneta più concorrenziale per l’esportazione porti miglioramenti concreti ai lavoratori, quello che è certo è che il miglioramento lo avranno i padroni d'impresa. Dato che le aziende hanno il potere di decidere liberamente i loro margini di profitto, con l’introduzione di questa misura non si può essere sicuri né di una maggiore ridistribuzione ai lavoratori impiegati né tantomeno di un miglioramento dell’occupazione svizzera.

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La Lega dei Ticinesi e i frontalieri... PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 06 Marzo 2012 19:58

E' inammissibile che il partito di maggioranza relativa del Cantone, la Lega dei Ticinesi, proponga nientemeno che "azioni illegali" contro i lavoratori frontalieri. La "guerra fra poveri" tra lavoratori ticinesi e lavoratori frontalieri, che il clan Bignasca propone andrà solo a favore del padronato (di cui gli stessi Bignasca fanno parte!), perché dividendo l'unità d'azione dei salariati questi saranno ancora di più sotto ricatto. Non si tratta nemmeno, però, come fa il governo e la responsabile dell'economia Laura Sadis, di appellarsi ad una presunta e indefinita "responsabilità sociale" del padronato, che naturalmente pensa solo a massimizzare il proprio profitto esercitando una pressione al ribasso sui salari e favorendo il dumping.

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Dov'è lo Stato mentre si deteriorano le condizioni di lavoro? PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 29 Luglio 2011 11:07

Il Partito Comunista ha preso atto negli ultimi giorni di due situazioni deprecabili nel mondo del lavoro svizzero. Da un lato la ditta Erg Petroli SA che ha aumentato l'orario settimanale di lavoro di cinque ore senza alcun adeguamento salariale al rialzo. Una misura (peraltro neppure concordata con i sindacati) e imposta a dipendenti (che guadagnano già la misera di 2500 franchi lordi) con il ricatto del licenziamento. Lo Stato non può stare a guardare nel nome della libertà del mercato: al contrario deve intervenire con forza contro dei padroni schiavisti che fomentano la guerra fra poveri coi frontalieri e che si inventano addirittura forme di lavoro a gratis! E questo accade a pochi giorni dall'annuncio del presidente dell'Unione svizzera degli imprenditori, secondo cui "temporanei adattamenti del salario non devono essere un tabù". Facile dirlo per un manager senza vergogna che sa che il salario ribassato non sarà certo il suo!

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Gli operai del granito rischiano grosso. I comunisti sono al loro fianco! PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 28 Dicembre 2011 00:12

L’Associazione Industrie dei Graniti, Marmi e Pietre Naturali (in poche parole: i padroni delle cave del Canton Ticino) il 29 novembre scorso ha scritto ai sindacati informandoli che per il 2012 non saranno concessi aumenti di nessun genere né sui salari reali né su quelli minimi, né per i lavoratori qualificati né per gli apprendisti. In pratica il padronato delle cave approfitta della situazione di stallo nella trattativa contrattuale nell’intero settore dell’edilizia e blocca anch’esso la rinegoziazione del Contratto Collettivo di Lavoro (CCL).

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Amnistia fiscale: rubare non é piú un reato! PDF Stampa E-mail
Scritto da redazione   
Venerdì 22 Gennaio 2010 06:49
Si parla nel Canton Ticino (ma presto anche a livello nazionale) di concedere una amnistia fiscale (o un condono, poco cambia nella sostanza politica!)  agli evasori fiscali. Questo permetterebbe - stando a fonti governative - di recuperare alcune decine di milioni di franchi. E' un'ipotesi che ci trova risolutamente opposti: l'economia sommersa (che riguarda il 9% del Prodotto Interno Lordo nazionale) non concerne chi fa fatica ad arrivare a fine mese, ma interessa solo le classi sociali elevate che imboscano parte del loro patrimonio per evitare di pagare le tasse come fanno i lavoratori di questo paese, facendo così mancare importanti risorse ai servizi pubblici e sociali dello Stato.
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