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Il Venezuela è una speranza, non una minaccia! PDF Stampa E-mail
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Sabato 18 Aprile 2015 02:23

Il Partito Comunista unitamente all'associazione ALBA SUIZA condanna qualsiasi atto di intimidazione ai danni del Venezuela, nonché i preparativi di una potenziale invasione militare da parte degli Stati Uniti e si unisce alla campagna di solidarietà internazionale del 19 aprile, giorno dell’indipendenza venezuelana, esprimendo solidarietà al popolo e al governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela. Il 9 marzo scorso, infatti, il presidente Barack Obama ha firmato un decreto dichiarando il Venezuela socialista una “minaccia straordinaria e insolita per la sicurezza nazionale e la politica estera degli Stati Uniti”. Questo decreto è una minaccia non solo di guerre economiche e di destabilizzazioni sociali, ma è anche di interventi militari di stampo imperialista, come avvenuto in passato con l'Irak e la Libia e costituisce una violazione del diritto internazionale.

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Piano “Marshall” per il Ticino? Ay (PC) apre con riserva a Cattaneo (PLR) PDF Stampa E-mail
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Sabato 11 Aprile 2015 00:01

Il presidente del PLR Rocco Cattaneo ha dichiarato che “se vogliamo che il Ticino torni a crescere e ad essere competitivo, il Governo dovrà mettere in campo nei prossimi 4 anni un Piano Marshall da 2 miliardi di franchi”. In pratica si tratterebbe di avanzare investimenti di vario genere e rilanciare così la nostra economia. E' una questione centrale che non si può sprecare come boutade elettorale perché in questo contesto di crisi l'alternativa a un serio piano di investimenti è il sottosviluppo del Ticino con conseguentemente aumento dell'emigrazione dei nostri giovani in altri cantoni se non addirittura all'estero.

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Incontro con i comunisti giapponesi: pace, neutralità e sovranità PDF Stampa E-mail
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Giovedì 12 Marzo 2015 17:33

Nonostante la campagna elettorale in corso, il Partito Comunista non si scorda il suo lavoro a favore della cooperazione multi-laterale e l’amicizia fra i popoli, coerente con la propria analisi secondo cui la Svizzera può ritrovare un proprio ruolo nel nuovo assetto geopolitico in corso di definizione se manterrà la propria neutralità e se riuscirà a emanciparsi dall’Unione Europea, aprendosi invece a relazioni più ampie con l’Asia. Negli scorsi giorni Giulio Micheli (che sarà pure candidato al Granconsiglio in aprile) era a Tokyo per un incontro con il Dipartimento Esteri del Comitato Centrale del Partito Comunista Giapponese (JCP), uno dei partiti comunisti non al governo fra i più grandi al mondo: una forza politica che raccoglie circa il 11% dei consensi elettorali sul piano nazionale con ampie diramazioni nella società civile e quasi mezzo milione di militanti.

 

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Peggiorano ancora le condizioni di lavoro alla Posta! PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 01 Aprile 2015 17:45

Il Partito Comunista ha preso atto con preoccupazione del nuovo contratto collettivo di lavoro (CCL) previsto presso la Posta, il quale rappresenta sotto diversi aspetti un peggioramento della situazione complessiva per numerosi lavoratori. Condanniamo anzitutto che alcuni impiegati postali siano posti al di fuori del campo di applicazione del nuovo CCL: è un modo per indebolire i rapporti di forza dei salariati e per aumentarne la precarietà. Che lo faccia un’azienda della Confederazione è un segnale estremamente negativo e in contraddizione con lo slogan tanto sbandierato della presunta responsabilità sociale dello Stato e del padronato.

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Un governo succube all'UE che favorisce il dumping salariale PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 01 Marzo 2015 19:33

La decisione del Dipartimento federale dell'economia (DEFR) di sospendere il rafforzamento delle misure d'accompagnamento alla libera circolazione è semplicemente irresponsabile. Lo è ancora di più lo sbandamento strategico dei vertici sindacali che hanno acconsentito a questa scelta, denotando un serissimo problema di capacità contrattuale. Mai come oggi, infatti, sarebbero state necessarie misure per evitare il dumping salariale e per estendere il carattere vincolante e obbligatorio dei Contratti Collettivi di Lavoro (CCL) e frenare i diktat europeisti. Chi ieri era in piazza a Bellinzona per i diritti del lavoro - a partire dal PS - dovrebbe chiederne conto ai propri referenti nazionali che stanno esasperando una situazione sociale che sta già sfuggendo di mano.

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