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La sinistra resta unita alle elezioni ticinesi del 2015 PDF Stampa E-mail
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Lunedì 08 Settembre 2014 00:00

Si è tenuta oggi, alla presenza dei delegati di tutte le sezioni regionali, la Conferenza d’organizzazione pre-elettorale del Partito Comunista della Svizzera Italiana. Dopo i saluti del granconsigliere eletto sulla lista unitaria MPS-PC Matteo Pronzini, presente in sala in rappresentanza del Movimento per il Socialismo (MPS), la discussione si è subito sviluppata sulle risoluzioni proposte dalla Direzione del PC in merito alle prossimi elezioni cantonali dell’aprile 2015. La relazione del segretario politico del PC Massimiliano Ay ha sottolineato la necessità di far sì che la nostra presenza concreta nelle istituzioni funga da megafono delle lotte sociali sul territorio, distinguendoci da una politica volta invece solo a racimolare “cadreghe” e priva della volontà di promuovere volti nuovi. La conferma dell’alleanza elettorale con l’MPS sia per il Granconsiglio che per il Consiglio di Stato è stata approvata all’unanimità dei delegati presenti dopo approfondita discussione che ha tenuto in considerazione l’esperienza della legislatura corrente e le prospettive future. L’obiettivo minimo del PC è la riconferma del seggio della sinistra unita e far tornare il dibattito politico al centro della campagna elettorale.

 

 
Per la pace e la stabilità nel Medio Oriente. PDF Stampa E-mail
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Venerdì 24 Ottobre 2014 11:41

Le informazioni che arrivano dal Medio Oriente sono sempre più allarmanti. La Direzione del Partito Comunista della Svizzera Italiana, da sempre consapevole che la politica internazionale influenza in modo determinante le vicende interne anche a Paesi apparentemente lontani, ha analizzato con molta attenzione e preoccupazione la situazione e dichiara quanto segue:

1. L’organizzazione terroristica islamista denominata ISIS è stata creata dagli USA con lo scopo di abbattere la coalizione fra socialisti e comunisti che governa la Repubblica Araba di Siria, così da poter instaurare un regime fedele a Washington e prono alle richieste economiche delle multinazionali occidentali attualmente ostacolate dal governo siriano. Il legame (perlomeno iniziale) fra ISIS e l’amministrazione nordamericana è stato confermato pure dall’ex-Segretaria di Stato degli USA Hillary Clinton. Noi comunisti difendiamo per contro l’unità nazionale della Siria e consideriamo un pericolo per la stabilità e la sicurezza della regione ogni attentato all’integrità dei suoi confini.

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Criminalizzare chi fuma uno spinello o bloccare il mercato nero della droga? PDF Stampa E-mail
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Venerdì 08 Agosto 2014 23:31

Durante la primavera scorsa il Partito Comunista della Svizzera Italiana ha avuto modo di incontrare i responsabili dell'Associazione Cannabis Ricreativa Ticinese (ACRT) con lo scopo di discutere del progetto a favore dei "Cannabis social club" presentato dall'associazione alle istituzioni cantonali. L'incontro si è svolto in un clima molto positivo e costruttivo. Il Partito Comunista ha così potuto appurare ulteriormente la serietà della proposta.

Si tratta di un progetto altamente interessante che vede il consumo e la produzione della cannabis al centro di un'azione che, finalmente, li regolamenterebbe all'interno di una lunga serie di vincoli ben precisi. Il progetto in questione si è rivelato ragionevole ed equilibrato su tutti i fronti, in risposta ad un controproducente proibizionismo oggi purtroppo imperante, il quale non ha portato a niente di buono dalla chiusura risalente a una decina di anni fa dei canapai ticinesi.

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L'ex-CEO di UBS ammette: il cambio fisso con l'euro è stato un disastro; ...Il PC lo diceva già nel 2011 PDF Stampa E-mail
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Giovedì 04 Settembre 2014 21:48

Era l’autunno 2011 – immediatamente dopo l’annuncio della Banca Nazionale Svizzera (BNS) – quando il Partito Comunista della Svizzera Italiana (PC) allarmava sui pericoli della decisione di fissare a 1.20 il cambio Franco-Euro. Una controtendenza rispetto a tutto il panorama della sinistra svizzera, la quale spingeva (e spinge tuttora) all’innalzamento della soglia del cambio fisso a 1.40. Il nostro è un Partito in crescita e “scomodo” ed è forse per questo che abbiamo dovuto aspettare tre anni per veder raccontato dai mass-media (che non hanno dato allora alcuno spazio alle nostre tesi) quello che il nostro Partito dice ormai da tempo!

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Riportare la legalità nelle cave di granito. Gli scalpellini devono essere coperti dal CCL e godere del diritto di sciopero! PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 09 Luglio 2014 22:32

Il Partito Comunista è stata una delle prime forze politiche, oltre due anni fa, a denunciare la rottura del Contratto Collettivo di Lavoro nel settore della cave di granito. L’Associazione Industrie dei Graniti, Marmi e Pietre Naturali aveva infatti informato unilateralmente i sindacati di tale decisione il 29 novembre 2011, divenuta poi realtà nel 2012.

 

Il Partito Comunista, condannando l'attitudine socialmente irresponsabile delle industrie del settore, chiedeva con una dichiarazione pubblica del dicembre 2011, quale misura urgente e di corto periodo, che lo Stato prendesse posizione obbligando in ogni settore professionale una contrattazione collettiva con clausola vincolante di obbligatorietà generale. Cosa che naturalmente non ha avuto luogo. Successivamente rivendicavamo che le norme di legge, attualmente favorevoli solo al padronato, venissero aggiornate secondo gli standard del CCL più favorevole agli operai. Anche questa proposta si è scontrata contro un muro di silenzio da parte delle autorità.

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