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Friday 03rd of September 2010

Partito Comunista
Revisione della LADI: i comunisti lanciano il referendum! PDF Stampa E-mail
Scritto da redazione   
Sabato 27 Marzo 2010 11:05

La maggioranza borghese del parlamento nazionale ha approvato di recente la revisione della LADI. Tale revisione pevede tagli massicci nelle prestazioni dell'assicurazione contro la disoccupazione. 600 milioni di franchi saranno risparmiati sulle spalle dei disoccupati. Come sempre si tratta di far pagare la crisi ai settori socialmente più deboli della società: prima volevano attaccare i pensionati, adesso tocca ai disoccupati, in futuro saranno gli invalidi. Pare insomma che i partiti borghesi non vogliano accettare la lezione che è giunta loro dal massiccio No alla revisione della LPP.

Il Partito Comunista, sezione ticinese del Partito Svizzero del Lavoro - coerente con il suo programma di "scudo sociale" presentato di recente - lancia il referendum, come annunciato già nei mesi scorsi a livello nazionale. Ci auguriamo che anche in Ticino i sindacati e gli altri partiti di sinistra aderiscano al Comitato referendario unitario (http://www.non-dlaci.ch).

 

 
Referendum LStip: No a meritocrazia e lottizzazione PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 29 Giugno 2010 14:37

Gli attacchi ai salariati non finiscono e ora è il turno dei dipendenti dell'amministrazione cantonale. Va bene dire che far carriera alle dipendenze dello Stato non deve essere un diritto acquisito (vedi il discorso, fra gli altri, dei Verdi) e si può anche concordare sull'ipotesi di una riforma per evitare forme di burocratismo, a patto che i lavoratori e i loro sindacati ne siano gli artefici. La soluzione proposta dal governo non va invece in questa direzione, non risolve i problemi, semmai li acutizza: l'esecutivo è riuscito a battere a destra persino l'ex-ministro Marina Masoni, paladina del neo-liberismo in Ticino!

Il nuovo sistema meritocratico presentato è infatti alquanto soggettivo, mette il lavoratore in tutto e per tutto alla mercé del proprio capo e crea le basi per maggiori favoritismi che andranno a genio solo ai dipendenti che possono godere di amicizie negli alti ranghi (perché si sa come anche l'amministrazione pubblica sia "lottizzata" dai partiti storici e non nascondiamo che i "raccomandati" ci sono purtroppo anche in certa "sinistra").

Si colpiranno con buona probabilità i salariati più inclini a far valere le proprie ragioni e che non stanno zitti, ossia i sindacalizzati, i comunisti e i socialisti combattivi, chi antepone anche nell'amministrazione pubblica il buon senso e la solidarietà alle regole della razionalizzazione e del profitto.

Il Partito Comunista si oppone quindi fermamente a questa discriminazione fatta passare per "meritocrazia"  e sostiene le rivendicazioni dei sindacati e il lancio del referendum.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 01 Luglio 2010 19:37
 
Amnistia fiscale: rubare non é piú un reato PDF Stampa E-mail
Scritto da redazione   
Venerdì 22 Gennaio 2010 06:49
Si parla nel Canton Ticino (ma presto anche a livello nazionale) di concedere una amnistia fiscale (o un condono, poco cambia nella sostanza politica!)  agli evasori fiscali. Questo permetterebbe - stando a fonti governative - di recuperare alcune decine di milioni di franchi. E' un'ipotesi che ci trova risolutamente opposti: l'economia sommersa (che riguarda il 9% del Prodotto Interno Lordo nazionale) non concerne chi fa fatica ad arrivare a fine mese, ma interessa solo le classi sociali elevate che imboscano parte del loro patrimonio per evitare di pagare le tasse come fanno i lavoratori di questo paese, facendo così mancare importanti risorse ai servizi pubblici e sociali dello Stato.
Ultimo aggiornamento Giovedì 04 Marzo 2010 07:30
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